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Imballaggio

Imballare piatti e bicchieri: guida per non rompere nulla

· 7 min di lettura · Redazione Artemii

Per imballare piatti e bicchieri senza rischiare rotture devi avvolgere ogni singolo pezzo e disporre i piatti sempre in verticale sui bordi, mai impilati in orizzontale. Utilizza scatole rigide di dimensioni medio-piccole, riempi ogni spazio vuoto con carta appallottolata e crea uno spesso cuscinetto ammortizzante sul fondo e sulla cima del pacco. Se un oggetto riesce a muoversi all'interno dello scatolone, il rischio di spaccatura al primo sobbalzo del furgone diventa quasi una certezza.

I materiali giusti da procurarsi prima di iniziare

Il primo errore quando si affronta la cucina e la credenza è accontentarsi di materiali di recupero inadatti. I giornali quotidiani vecchi, ad esempio, sono sconsigliati: il loro inchiostro si trasferisce su porcellana, ceramica e terracotta, costringendoti a lavare e strofinare ogni singolo pezzo all'arrivo nella nuova abitazione. Molto meglio orientarsi su fogli di carta da pacchi bianca o carta da imballo non stampata, morbida abbastanza da seguire le forme senza lacerarsi.

Oltre alla carta, procurati fogli o rotoli di pluriball per i pezzi più delicati, nastro adesivo da imballo di buona qualità largo almeno cinque centimetri e uno o più pennarelli a punta spessa per le annotazioni. La scelta delle scatole è determinante: per le stoviglie servono scatoloni in cartone a doppia onda, robusti e compatti. Evita scatoloni enormi pensati per piumoni o vestiti: caricati di ceramica e vetro diventerebbero intrasportabili e rischierebbero di aprirsi sul fondo durante il sollevamento.

  • Fogli di carta da imballaggio bianca pulita o carta velina spessa
  • Pluriball a bolle d'aria per calici sottili e servizi decorati
  • Scatole in cartone a doppia onda di formato piccolo o medio
  • Nastro adesivo per carichi pesanti e pennarello indelebile scuro

La tecnica corretta per imballare i piatti senza spaccature

La maggior parte delle persone ripete lo stesso errore: impilare i piatti orizzontalmente sul fondo della scatola. Quando i piatti sono sovrapposti di piatto, la superficie centrale sostiene tutto il carico superiore; a ogni buca stradale o dislivello, la pressione si concentra nel punto più debole rompendoli dal centro verso l'esterno. I piatti viaggiano sicuri solo quando sono posizionati di taglio, in piedi, proprio come stanno all'interno di una lavastoviglie.

Prepara una superficie di lavoro sgombra, come il tavolo da pranzo. Stendi la risma di fogli di carta. Posiziona il primo piatto al centro del foglio superiore, ripiega un lembo verso l'interno, sovrapponi il secondo piatto, ripiega un altro lembo e continua fino a formare un blocco compatto di quattro o cinque piatti ben protetti tra loro. Sigilla il pacchetto ottenuto con un giro di nastro adesivo in modo che i singoli pezzi non possano sfregare uno contro l'altro. Ripeti l'operazione separando sempre i piatti piani da quelli fondi e dai piattini da dessert per mantenere i blocchi omogenei.

Come proteggere bicchieri, calici di cristallo e tazze

I bicchieri presentano fragilità differenti a seconda della struttura. I calici da vino e da liquore hanno lo stelo sottile che si spezza con una minima pressione laterale, mentre i bicchieri da acqua spessi soffrono soprattutto l'urto sul bordo superiore.

Per proteggere un bicchiere, inizia sempre riempiendo la parte interna con carta appallottolata per dare sostegno alle pareti. Poi stendi il bicchiere in diagonale sull'angolo di un foglio di carta da imballo e fallo rotolare verso l'angolo opposto, rimboccando la carta in eccesso all'interno e verso il fondo. Se si tratta di un calice, avvolgi prima lo stelo con una striscia di pluriball o con un tubetto di carta arrotolata per pareggiarne lo spessore con quello della coppa, e solo dopo procedi con l'involucro esterno.

Le tazze da colazione e le tazzine da caffè hanno manici che fungono da leve delicate: inserisci una strisciolina di carta arrotolata tra il manico e il corpo della tazza prima di fasciarla completamente. In questo modo attutisci eventuali torsioni provocate da pressioni esterne.

Come riempire la scatola e disporre gli strati interni

La preparazione della scatola parte dal fondo. Prima di inserire qualsiasi oggetto, rinforza il fondo esterno con almeno tre strisce di nastro adesivo, chiudendo sia la giuntura centrale sia i bordi laterali a forma di H. All'interno crea un cuscino ammortizzante di almeno cinque centimetri di spessore usando carta da pacchi appallottolata o diversi strati di pluriball.

Inserisci per primi i piatti posizionandoli in verticale, aderenti tra loro ma senza forzature. Se rimane spazio vuoto ai lati, colmalo immediatamente con palline di carta compressa: non deve esserci margine per oscillazioni. Sopra il primo strato di piatti posiziona un foglio di cartone spesso ritagliato a misura, che funzionerà da ripiano divisorio. Sul cartone potrai adagiare il secondo livello, composto da bicchieri e tazze, sempre posizionati con l'apertura verso l'alto o verso il basso, mai coricati di lato.

Prima di chiudere, verifica l'altezza del carico. Non lasciare spazio d'aria tra l'ultimo oggetto e le alette superiori della scatola: colma ogni millimetro con altra carta compressa. Se lasci spazio vuoto, quando altre scatole verranno appoggiate sopra durante il carico del furgone, il coperchio cederà schiacciando il contenuto fragile.

Il test del movimento e la sigillatura corretta

Prima di applicare il nastro adesivo di chiusura, fai il cosiddetto test del movimento. Appoggia le mani sopra le alette piegate e muovi delicatamente la scatola avanti e indietro. Se percepisci che gli oggetti all'interno scivolano, si scontrano o emettono anche un debole tintinnio, apri di nuovo e aggiungi altra carta negli interstizi. La scatola pronta per il trasporto deve risultare un blocco compatto, fermo e silenzioso.

Chiudi le alette superiori applicando il nastro adesivo lungo tutta la fessura centrale e poi sui due lati perimetrali. Con il pennarello indelebile scrivi la dicitura FRAGILE su almeno tre lati della scatola, non solo sopra, perché quando le scatole sono impilate la parte superiore non è visibile. Aggiungi sempre l'indicazione CUCINA, il dettaglio sintetico del contenuto, come ad esempio PIATTI PIANI o CALICI, e disegna due frecce verso l'alto per indicare il senso di orientamento obbligatorio.

La gestione degli imballi durante le operazioni di trasloco

Durante il carico sul furgone o sui mezzi di trasporto, le scatole delle stoviglie devono essere collocate sul fondo del vano di carico solo se perfettamente rigide e piene, oppure posizionate sopra mobili pesanti e legati alle sponde, mai sotto valigie pesanti, libri o elettrodomestici. Assicurati che i cartoni fragili non possano scivolare durante la marcia.

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Domande frequenti

Posso usare i fogli di giornale per avvolgere i piatti?

È sconsigliato perché l'inchiostro tipografico dei quotidiani si trasferisce rapidamente su piatti e porcellane con l'umidità e la pressione. Molto meglio utilizzare carta da imballaggio bianca pulita, che protegge senza macchiare e ti evita di dover rilavare l'intero servizio appena arrivato a destinazione.

I piatti vanno messi in piedi o sdraiati dentro la scatola?

I piatti vanno inseriti sempre in piedi, appoggiati sul loro bordo laterale come faresti in una rastrelliera o nella lavastoviglie. La posizione orizzontale fa convergere tutto il peso al centro del piatto, causandone la rottura alla prima sollecitazione o dislivello stradale.

Come si proteggono i calici da vino con stelo sottile?

Riempi prima la coppa con carta morbida per rinforzare le pareti interne, poi avvolgi lo stelo con carta arrotolata o pluriball per livellare la sagoma del calice rispetto al calice stesso. Infine avvolgi l'intero bicchiere in un foglio spesso e posizionalo sempre in piedi all'interno della scatola.

Quanti piatti posso impilare nello stesso blocco di carta?

Conviene creare blocchi compatti da quattro o cinque piatti dello stesso tipo, interponendo sempre un lembo di carta tra un pezzo e l'altro. Blocchi più grandi diventano pesanti, difficili da maneggiare e complessi da fissare saldamente con il nastro adesivo.

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Articolo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale a partire dall’esperienza di Artemii Traslochi. Le informazioni hanno valore generale: per pratiche e permessi verifica sempre con il tuo Comune o fornitore.

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